Torino Nord Ovest

Intervista

INTERVISTA ALL’ESPERTO DI FITWALKING

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PATRIZIA LECCESE: professoressa di Lettere di scuola superiore di secondo grado, pratica dal 2008 la tecnica fitwalking, a seguito della partecipazione al Corso Istruttori di Fitwalking 2012 diventa istruttore; segue il master di Fitwalking Cross nel giugno 2013.

Conduce corsi presso il fitwalking center e privatamente a Druento, Venaria, Alpignano, Torino.

 PERCHE’ IL FITWALKING?

Il progetto di diffusione dell’arte del cammino e della divulgazione della tecnica parte da una corretta definizione di Fitwalking, sia come disciplina sportivo-motoria, che come tecnica specifica.

La disciplina di Fitwalking è :

  • attività motorio-sportiva e fisica adatta a tutte le persone, di qualsiasi età;
  • Attività del cammino caratterizzata da una specifica tecnica, affinchè l’azione di camminare acquisti efficienza ed efficacia, raggiungendo benefici maggiori di quelli di una semplice passeggiata;
  • Attività praticabile in ogni luogo e in ogni circostanza metereologica;
  • Attività aggregativa e ludico-sportiva che produce benessere anche psichico.

La tecnica del Fitwalking è riconosciute per le seguenti caratteristiche:

  • Deve essere una camminata energica con un appropriato uso del movimento dei piedi;
  • Deve sviluppare un’adeguata ampiezza del passo;
  • L’azione deve essere aiutata da un armonico utilizzo del movimento delle anche, per risultare naturale e sciolta;
  • Il movimento è completo con l’utilizzo della braccia piegate al gomito a 90°.

QUALI SONO I BENEFICI DEL FITWALKING?

Il fitwalking è un’attività che unisce i concetti di forma fisica, benessere, sport, con grandi influenze circa il mantenimento ed il potenziamento della salute.

Il Servizio Sanitario Nazionale raccomanda il cammino veloce perché  poco traumatico e per i benefici che produce su numerose patologie:

  • terapia supplementare per i malati di diabete;
  • piccoli problemi cardiaci;
  • problemi di pressione;
  • problemi di sovrappeso.

E’ consigliato ai corridori che hanno subito traumi alle articolazioni, l’ASL TO1 lo ha inserito sin dal 2011 nei programmi di recupero “Lavoratori Sani in Aziende Sane” Workplace Health Promotion per la prevenzione della salute dei dipendenti e prevenzione dell’obesità.

In particolare per i “diversamente giovani” il cammino ha funzione di aggregazione sociale, può aiutare a convivere meglio con alcune patologia che tendono ad aggravarsi con il procedere dell’età ; migliora l’aspetto estetico aumentando la massa magra e potenziando i muscoli; combatte efficacemente l’osteoporosi. Inoltre ha indubbi effetti benefici sull’umore, diminuisce gli stati d’ansia, la depressione e migliora la resistenza dell’individuo agli stress quotidiani.

In poche parole camminando insieme agli altri con frequenza costante si è più tranquilli, più sani e forse anche più felici.

CHE DIFFERENZA C’È TRA LA NORMALE CAMMINATA E IL FITWALKING?

La tecnica del fitwalking trae la sua origine dalla meccanica della normale camminata, la vera differenza tra la “marcia umana” e il fitwalking sta nella dinamica del passo, nella sua azione più vigorosa e nella rapidità di esecuzione dei movimenti.

Il cammino e il fitwalking sono movimenti ciclici, ossia ripetono all’infinito le stesse azioni. Questa ripetizione dei gesti deve essere realizzata al meglio, nel modo più economico e veloce, con un’energia che sostenga la velocità.

Il fitwalking, per la dinamica del movimento del piede e della gamba, per l’uso specifico delle braccia che assumono quasi la funzione di terza e quarta gamba, per la mobilità del bacino consente, ben più del cammino, di avere un’azione fluida, dinamica, piacevole alla vista e veloce nell’esecuzione.

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